“La scommessa, tutta ancora da vincere, che la Regione Basilicata ha
fatto con ‘Basilicata Innovazione’ è quella di innescare un processo di
sviluppo economico incentrato sul trasferimento tecnologico alle Pmi,
valorizzando i risultati della ricerca partendo dal coinvolgimento dei
centri esistenti sul territorio come l’Università, il Cnr e l’Enea.
L’obiettivo con cui ‘Basilicata Innovazione’ è nata, grazie alla
sinergia con Area Science Park di Trieste, è quella di incrementare la
quantità e la qualità delle competenze che vengono trasferite alle
imprese promuovendo, attraverso un circolo virtuoso, lo sviluppo e la
nascita di imprese ad alto tasso di conoscenza”. E’ quanto afferma in
una nota il consigliere regionale del Pd Luca Braia, il quale aggiunge
che “le attività del primo anno appaiono confortanti più nel numero
delle aziende visitate e contattate (circa 200 appartenenti a vari
settori) che nei progetti realizzati e nelle iniziative di innovazione
messe in campo (circa 60 per le quali andrebbe compreso la reale entità )
o per la nascita di spin off (9 proposte in campo)”.
“A mio parere, invece, andrebbero agevolate – aggiunge Braia - le azioni
e le attività mirate a stimolare forme di aggregazione tra
imprenditori, provando a far superare al sistema delle imprese il gap
dimensionale, vero limite di accesso ai mercati internazionali. Certo
che la congiuntura economica italiana e mondiale estremamente negativa,
ed una mancanza di una spiccata cultura di impresa delle nostre nuove
generazioni, come ribadito dal dott. Cattapan di Basilicata Innovazione,
rendono gli obbiettivi posti più difficili da raggiungere, ma abbiamo
il dovere di moltiplicare gli sforzi ed insistere su questa strada
immaginando la nostra Regione proiettata in una dimensione di
innovazione vera, in cui ci sia sempre meno posto per una cultura
assistenzialistica e sempre più per quella imprenditoriale che punti con
coraggio all’efficienza ed alla creatività, capace di relazionarsi e
contaminarsi con altre realtà più dinamiche ed economicamente più
virtuose esistenti sul territorio nazionale e non solo”.
A parere di Braia “per agevolare il nostro sistema delle imprese a
crescere in cultura manageriale e capacità di organizzazione utile per
imporsi in questo sempre più selettivo mercato, non può bastare quindi
“Basilicata Innovazione”, non sono oramai più rinviabili i tempi per
metter in campo provvedimenti che disegnino percorsi formativi nuovi di
alta qualità e che riguardano soprattutto gli imprenditori in quanto
tali, da progettare con le imprese stesse che dovranno essere chiamate a
diventare i reali protagonisti del rilancio.
Lo sviluppo del nostro sistema economico passa anche per un insieme di
provvedimenti di sostegno da inserire all’interno di un rinnovato
sistema di aiuti che sia automatico e tempestivo.
Con un sistema imprenditoriale come il nostro rappresentato per il 95 %
da micro e mini imprese, anche piccoli incentivi, ma concessi in forma
sistematica, possono rappresentare una straordinaria opportunità per
rinnovare il proprio parco tecnologico e posizionarsi meglio sul
mercato, senza attendere graduatorie e sottoporsi a giudizi sempre
troppo farraginosi e dai tempi mai certi”.
“Altro discorso e giudizio, invece – conclude Braia - merita l’apertura
del MaTech Point del Parco Scientifico e Tecnologico Galileo di Padova
presso ‘Basilicata Innovazione’, il primo centro specializzato in
Regione ad offrire soluzioni, assistenza e servizi alle imprese che
ricercano nuovi materiali per sviluppare innovazioni di prodotto o nuove
tecnologie da implementare all’interno dei processi produttivi: una
grande opportunità che sono certo imprese ed imprenditori lucani non si
faranno sfuggire e nella quale direzione dovremmo assolutamente
continuare".