I
Piccoli Comuni ora davvero in pericolo! l’articolo 14 della manovra
finanziaria al comma 28, recita: che per i comuni d' Italia con meno di
cinquemila abitanti sarà necessario seguire la prassi della obbligatorietà ad
associarsi fra di loro per esercitare le “funzioni fondamentali”. In concreto
le mansioni di un “comune normale”: amministrazione, gestione, bilancio,
scuole, mense, trasporti, rifiuti, vigili urbani, servizi sociali, anagrafe,
nidi, acqua, gestione del territorio e dell' ambiente. La preoccupazione per
tale norma non preoccupa solo “noi umili” amministratori ma già autorevoli
quotidiani nazionali, come Il Corriere della Sera, nell’edizione di sabato ha
dedicato particolare attenzione alla questione e ai suoi possibili contraccolpi
sulle comunità se approvato così. Alla sensibilità di dover ridurre le spese e
quindi associare già alcuni servizi ci eravamo già arrivati da tempo e
condividiamo in pieno tale direzione, ma generalizzare l’associazione di tutti
i servizi creerebbe non pochi dubbi e forti disagi. Bene fa l’ANCI tramite il
suo direttore Rughetti a porre seri interrogativi:per le scuole, sono obbligate
ad accorparsi. “E se da quattro scuole, ad esempio, ne viene fuori soltanto
una, cosa facciamo dei tre responsabili didattici che avanzano? Li
sopprimiamo?”. . per continuare “Al comma 30 si dice che questo compito spetta
alle Regioni – spiega il coordinatore - ma poi al comma 31 si prevede che sia
un decreto del ministero dell'Interno a svolgere questo ruolo? Cosa
significa?”. Guerra, dell’ANCI, continua e prova anche a darsi una risposta. “Immagino
che con il comma 31 si voglia dire che il ministero dell' Interno interviene lì
dove non agiscono le Regioni. Ma la verità è che non è affatto chiaro”. Questa sola una “piccola”
incongruenza ma ancora altre son al vaglio di attente valutazioni, ma c’è
dell’altro l’associazione generale di tutto e di “tutti” non potrebbe in
qualche modo “scippare” la legittima identità del Cittadino? Credo in qualche
modo ciò potrebbe accadere, allora associazionismo si, risparmio e parsimonia nelle spese va benissimo ma con
riflessioni serie ed attente.